Sotheby’s: tra passione e desiderio, all’asta l’arte erotica

Il 16 Febbraio scorso la casa d’asta Sotheby’s di Londra ha realizzato la sua prima vendita di arte erotica. La vendita è partita prima come mostra che si è aperta alla New Bond Street Galleries. I lotti battuti erano tutti pezzi unici e datati anche primo secolo, le cifre di partenza intorno ai 250 euro. C’erano diverse opere, immagini esplicite, foto, dipinti, sculture e manufatti che raccontano e documentano la storia dell’erotismo e dell’attività sessuale e pornografica a partire dal secolo scorso. Per la prima volta, ad esempio, sono andati all’asta da una base di 150.000 euro La Grande Névrose (1896) di Jacques Loysel, con 210.000 euro ‘Akt (Nude)’ di Egon Schiele (in foto),
schiele nudoun pezzo del 1917, e con 18.000 euro una copia del comodino di Caterina La Grande (in foto), realizzato in pregiato legno colorato, con esplicite raffigurazioni di falli, seni e gambe larghe. Questi solo per citarne alcuni, ma ad onor di cronaca va sicuramente evidenziato il letto più famoso della storia erotica, quello della leggendaria Marchesa Paìva, la cortigiana più famosa della seconda metà dell’800, molto chiacchierata e invidiata. Al suo bordello si ispirò Toulouse-Lautrec per le sue celeberrime creazioni, presso il suo salotto furono ospiti Flaubert, Zola e Delacroix, l’oggetto è stimato intorno ai 600.000 euro.

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