In realtà non è facile determinare storicamente chi sia stato il primo a inventare i vibratori. La masturbazione femminile fu teorizzata nell’Inghilterra dell’Epoca Vittoriana come cura per l’isteria (!) ritenuta –a quei tempi- una patologia, tipica delle donne, che veniva ricondotta a qualche forma di malfunzionamento degli organi genitali o dell’utero.

I primissimi vibratori quindi non erano associati al sesso ma l’obbiettivo era comunque quello di portare la paziente al “parossismo isterico”: definizione vittoriana dell’orgasmo.

Spesso è da grossolani errori che l’umanità fa passi avanti ! E per fortuna vien da dire … Un piccolo aneddoto molto “gustoso” : alle donne isteriche veniva consigliato l’oppio e il matrimonio, e, a quelle già sposate … di fare più sesso! Sbagliavano si … ma forse non più di tanto …! Passiamo poi ai “vibratori a vapore” : si chiamavano “manipulator” ed erano aggeggi molto particolari a forma di tavolo a cui era collegata una sfera, oggetto che esercitava la stimolazione, avviata da un macchinario spesso situato non molto lontano, nella stanza vicina. E a quei tempi, non erano gli unici strumenti usati per la stimolazione genitale: altro sistema piuttosto comune era la “doccia pelvica”, un getto d’acqua indirizzato verso l’area genitale delle pazienti: quindi l’ultima notizia dell’attrice statunitense Gwyneth Paltrow che ha decantato i benefici apportati da “bagni di vapore” alla vagina … sembra proprio non essere poi una gran novità!

Continuando la storia dei vibratori, sempre per scopi medici, si arriva ai vibratori elettrici, brevettati nel 1902 e pensati per la vendita al grande pubblico: i vibratori domestici venivano pubblicizzati come massaggiatori, utili a sciogliere la tensione muscolare, e rivolti sia agli uomini che alle donne … in pratica furono il quinto “elettrodomestico” a entrare nelle case americane!

Negli anni Venti i vibratori cominciarono a essere usati nell’industria pornografica e a essere quindi associati a pratiche sessuali: a quel punto diventò impossibile continuare a pubblicizzarli come strumenti medici. Ma gli oggetti che conosciamo noi come vibratori nascono negli anni 60: in pieno periodo di rivoluzione sessuale ed è del 1968 il brevetto dei primi vibratori senza fili.

Ed eccoci, con una evoluzione tecnica, supertecnologica e di materiali ai giorni nostri.

Come sempre diciamo a questo punto, ora tocca a Voi: BUON DIVERTIMENTO!