Sesso a tre a Parigi

da | Racconti Erotici

Questo racconto erotico è stato “raccolto” da uno dei nostri redattori che si trovava ad una presentazione di una mostra lo scorso week end a Roma. A tener banco con la storia è stato Pietro, romano di 25 anni, tipo atletico e studente di scienze sociali alla Sorbonne a Parigi, di rientro in famiglia per l’estate, che raccontava la sua esperienza a pochi fortunati suoi amici, tra cui proprio il nostro redattore!

Questi i fatti, che risalgono a giugno. Pietro stava cercando un alloggio a Parigi, dove vivere per poter studiare alla Sorbonne, nel famoso quartiere latino; finalmente il suo sogno di studiare nella ville Lumière come i più grandi pensatori della storia, si stava avverando. Però si accorse fin da subito che non era cosa facile trovare un alloggio adatto alle sue esigenze, perché Parigi è molto più piccola di Roma e soprattutto le case, nella maggior parte delle volte, sono minuscole rispetto agli standard italiani. Ma Pietro non si è dato per vinto, e mentre era ospite da un amico già lì da un anno, con in mano il giornale degli annunci delle case da affittare, ha iniziato a cercare una soluzione chiamando tutti quelli più appetibili.

Tra le tante case fatiscenti con finestre che davano sui muri e stanze improbabili senza bagno che aveva fino a quel momento visitato, rimase piacevolmente colpito da una stanza abbastanza grande con bagno in comune in un appartamento da condividere con due ragazze che studiavano proprio all’Università francese. Quando lo fecero entrare venne subito invaso da un dolce profumo di patchouli, mentre la casa lo colpì per il suo essere minimal e al contempo molto colorata. Ad aprirgli la porta era stata Lorraine, con una t-shirt bianca e praticamente niente sotto. Si intravedeva un corpo da sballo e Pietro pensò subito che il panorama della casa facesse proprio al caso suo. Lorraine lo invitò ad entrare e lo fece sedere su di una poltrona blu davanti al divano dove era già seduta Marion, l’altra inquilina, che li spettava e che  Lorraine gli presentò come la sua compagna. Pietro pensò che non sarebbe stato niente male poter vivere li con quella coppia di bellissime ragazze lesbo, sembravano simpatiche ed erano molto attraenti, accoppiata imbattibile. Si somigliavano molto, entrambe more con capelli lunghi, labbra carnose e un fisico mozza fiato, in particolare Lorraine aveva un seno da sturbo. Sbrigate le presentazioni di rito, e accordato che il prezzo della camera era accettabile, Marion fece subito capire a Pietro, che cercavano un ragazzo aperto ad ogni tipo di esperienza, e gli chiese se aveva mai fatto sesso con due donne. Pietro, comprese che lo stavano mettendo alla prova e rispose che non aveva mai fatto niente di simile e per nulla imbarazzato da tanta spregiudicata chiarezza, aggiunse che farlo con due belle ragazze come loro sarebbe stato sicuramente molto soddisfacente. Quello che successe dopo, colse Pietro di sorpresa…Fu allora che Lorraine volle mettere ancora di più alla prova Pietro…si tolse la t-shirt e gli fece letteralmente esplodere davanti due tette e due capezzoli da guinnes dei primati, erano le tette più grosse ed eccitanti che avesse mai visto. Una quarta di seno perfetta che Marion iniziò subito a leccare davanti a Pietro ormai agonizzante di desiderio. Per Pietro le cose si mettevano decisamente bene, amava Parigi e la Francia e stava seriamente pensando di prendere la cittadinanza… Mentre Marion era occupata a ciucciare le tette di Lorraine, Pietro lasciò cadere lo zaino a terra, fino a quel momento tenuto sulle ginocchia e fece vedere quanto tutta quella situazione stava facendo ingrossare il suo orgoglio italico. Lorraine allora si capovolse con un gesto veloce, mettendosi a 69 con la sua amica e iniziando a leccarle avidamente la fica. Inserì una ad una le dita delle sue mani nella sua fica petalosa, entrando ed uscendo con suprema maestria. Marion era in estasi e Pietro non riusciva a togliere lo sguardo da quella fica aperta come un fiore splendido, morbida e lucida che lo invitava a farsi penetrare. Il cazzo gli stava esplodendo nelle mutande, e sfinito da tanta eccitazione si sbottonò i pantaloni e lo lasciò libero di respirare e scappellarsi alla loro vista.

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Fu a quel punto che sempre Lorraine si alzò dal divano e prendendo Pietro per le mani, lo tirò via dalla poltrona in cui era sprofondato, e lo mise a sedere tra di loro sempre sul divano, con i pantaloni abbassati e col cazzo in tiro. Entrambe nude, iniziarono a leccargli le palle dai due lati, massaggiando delicatamente il cazzo con le mani. La sensazione della doppia lingua sullo scroto era per Pietro inedita e fantastica. Marion poi passò alla sua cappella lucida e gonfia, facendosela arrivare fino in gola. Pietro non credeva ai suoi occhi, il suo cazzo era completamente scomparso nella bocca di Marion, lo sentì ingoiato con una foga mai provata prima, sentiva ogni singolo movimento della sua gola avvolgerle il glande in un crescendo di piacere immenso. Mentre stava godendo come non mai, Lorraine si alzò in pedi sul divano e con le chiappe belle sode, rivolte verso la bocca di Pietro, poggiò le ginocchia sullo schienale del divano e lo costrinse letteralmente a leccargli la fica, che si trovò praticamente ad un centimetro dalla sua bocca, era profumata, depilata, umida, succosa. Pietro non se lo fece ripetere due volte, non esitò e iniziò a leccarla con fervore, spingendo la sua lingua dentro e abbandonandosi a quell’erotica contorsione in un estasi di piacere che gli stava facendo perdere i sensi. Intanto Marion si infilava in fica un dildo realistico, tipo Real Rapture, tirato fuori da dietro un cuscino, con un’inguaribile maestria. L’eccitazione di tutti e tre, in quell’appartamento del quartiere latino a Parigi, all’ombra della Sorbonne raggiunse il culmine, era tale che Pietro riempì la bocca di Marion di calda sborra in un attimo. Pietrò capì che le due ragazze, due sogni ad occhi aperti, due puledre selvagge e sofisticate, non cercavano solo un semplice coinquilino, ma anche uno scopamico capace di farle giocare e divertire; e pensò che incontrando lui, erano state fortunate, con lui avevano trovato il coinquilino ideale, avevano trovato pane per i loro denti. L’estate è ancora nel pieno, ma Pietro non vede l’ora che arrivi settembre per iniziare i corsi universitari a Parigi…

 

A cura della Redazione di MisterSex.it. Ogni racconto qui presente è di proprietà dell’Autore e di MisterSex. Ogni Riferimento a fatti, cose o persone è puramente casuale. Vietata la Riproduzione non autorizzata.

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