Un venerdì come tanti, un’uscita con amici, un locale frequentato abitualmente a Roma, più precisamente a San Lorenzo… Non pensavo che il lavoro si potesse riaffacciare nella mia vita fino a Lunedi e invece chi ti trovi in un angolo del locale con un banchetto sexy e curato? Una simpatica ragazza che t’invita a scoprire il mondo dei sex toys, più precisamente un rabbit Toyz4Lovers, la nostra linea di punta.

Lei si chiama Francesca End e “Fallo per te” è il nome della sua iniziativa tuppersex (“definizione non molto amata ma intuitiva”). Oltre ad organizzare feste private e di presentazione dei sex toys nelle case di amiche, Francesca organizza serate anche in locali molto frequentati della Capitale. Dopo avergli spiegato che anch’io faccio parte di questo divertente e affascinante mondo iniziamo a chiacchierare e ci viene in mente di fare un’intervista per i lettori del nostro Blog.

Spieghiamo meglio, in cosa consiste il tuppersex?

Avete presente quando un gruppo di amiche riceve a casa una consulente di prodotti cosmetici o per la cucina e sorseggiando un tè chiacchierano con l’incaricata che intanto illustra tutte le particolarità dei prodotti e consiglia le clienti? Ecco: il tuppersex funziona allo stesso modo, ma le consulenze riguardano il mondo della sessualità, quindi i prodotti legati al benessere sessuale saranno i più svariati, a partire da olii per massaggi e biancheria fino ad arrivare ai veri e propri sex toys.

Cosa ti ha spinto a diventare una “tuppersex”?

Sicuramente il desiderio di contribuire a dare agli italiani una visione libera, leggera e divertente del sesso, perchè il benessere sessuale influisce sul benessere psicofisico delle persone. Credo che questo sia possibile attraverso un dialogo “di qualità” con le persone; questa modalità di lavoro permette di parlare con le persone in un contesto intimo mettendole a proprio agio.

Io ho deciso di andare un po’ fuori dalle righe del tuppersex “classico” (in realtà non amo questo termine ma è il più intuitivo), infatti ho deciso di non limitare le mie riunioni al solo pubblico femminile, ma di rivolgermi a tutti i sessi e a tutte le età e per questo, oltre alle classiche riunioni nelle case, promuovo il mio progetto anche in luoghi di incontro come pub e locali.

Hai fatto delle ricerche di mercato sui sex toys più richiesti? Ne hai parlato prima con le tue amiche o conoscenti per capire cosa le poteva interessare?

Più che delle ricerche di mercato quello che ho fatto è stato parlarne con quante più persone possibili e, concretamente, il primo passo è stato partecipare ad una riunione, da ospite, insieme ai miei amici, da lì è partito tutto…

Quali sono stati i primi oggetti che hai portato agli incontri?

Ho creato un piccolo campionario, il più variegato possibile, dalla cosmesi erotica, alla salute femminile, ai giocattoli più o meno “classici”.

Raccontaci il tuo primo incontro di gruppo… (come l’hai organizzato, con l’aiuto di chi, dove, come, quando, come hai preparato l’ambiente della riunione)

Il primo incontro che ho organizzato è stato studiato per rompere il ghiaccio, cioè ho organizzato una riunione a casa, accompagnata da aperitivo, e ho invitato i miei amici, ognuno dei quali ha portato almeno un altro amico/a, in questo modo il contesto era familiare, ma non troppo. Quello è stato il trampolino di lancio, il vero e proprio debutto è stato grazie ad un mio compagno di università, al quale avevo parlato di questa cosa ed ha organizzato una riunione con dei suoi amici; i partecipanti erano molto variegati: dalla coppia sposata al ragazzo gay. Per la prima volta sono andata a casa di qualcuno con la mia valigia piena di gioia, ho preparato il tavolo con una tovaglietta carina e qualche petalo di rosa e ho esposto qualche prodotto “soft”; mi sono presentata e sono partita facendo provare sul polso ai partecipanti un olio da massaggio al caramello, commestibile e con effetto scaldante, da lì si è rotto il ghiaccio e si è creata subito un’atmosfera molto rilassata e divertente.

Come ti hanno accolto le partecipanti?

Sicuramente il sentimento prevalente è stato, e continua ad essere, tanta curiosità.

Le prime domande a cui hai risposto?

Bè abbastanza delicate…mi sono trovata a mediare tra una moglie contraria al sesso anale e un marito volenteroso di provare, ma grazie al contesto giusto non è stato un problema trovare il modo di dare una risposta professionale, ma allo stesso tempo informale.

Quali sono state le tue prime emozioni e quali, secondo te, quelle delle partecipanti?

All’inizio ero parecchio emozionata, ma una volta iniziata la presentazione dei prodotti mi sono sentita a mio agio, come i partecipanti.

Pensi che il tuo oltre ad un ruolo commerciale sia anche un ruolo sociale? In che modo?

Io credo che il mio sia soprattutto un ruolo sociale. Il mio scopo è proprio quello di parlare con le persone e dare nuovi spunti, essere uno stimolo a vivere bene la propria sessualità sia individualmente sia in coppia. Quello che amo di questo lavoro è proprio lo scambio con le persone.

Grazie alle tuefotofpt riunioni pensi che le donne possano conoscere di più su se stesse?

Assolutamente sì. Ovviamente siamo tutti diversi, ma tante donne in Italia hanno ancora molti tabù legati al sesso, non si sentono libere di avere un vibratore e non vergognarsene.

Entrare in un sexy shop o partecipare ad una riunione sono due cose totalmente diverse; spesso i sex toys sono associati ad un mondo squallido, non è assolutamente così.

Inoltre grazie a questo tipo d’incontro le donne possono confrontarsi tra di loro e cosa ancora più importante, secondo me, la partecipazione anche degli uomini che aiuta sia gli uomini che le donne a capire meglio qualcosa dell’altro.

Avere un buon rapporto con il proprio corpo e la propria carica erotica, permette di condividere la sessualità in modo sano e felice.

Quali sono i prodotti su cui più s’incentra la curiosità delle partecipanti?

Sicuramente quelli più particolari e meno conosciuti…per esempio un piccolo vibratore esterno che ha l’aspetto di un vero e proprio rossetto, ma se è aperto…vibra!!!!

Quali sono i prodotti più venduti?

Dipende sicuramente dai contesti. In un contesto con molte persone e soprattutto che non si conoscono bene fra di loro è più facile acquistare prodotti di cosmesi erotica (olii, lubrificanti, ecc), in contesti più intimi gli acquisti variano come variano le mille sfaccettature/caratteristiche di ogni persona.
Quali i più snobbati?

Ripeto, non c’è una regola. Una cosa che ho imparato in questo lavoro è che siamo veramente tutti diversi: ciò che ad uno suscita emozione e divertimento ad un altro suscita paura o inquietudine.

Le/i partecipanti chiedono sex toys anche per i loro partner?

Spesso sia uomini che donne chiedono qualcosa da regalare al proprio partner.

E questo è sicuramente un buon modo per rinnovare la passione, il gioco e la complicità nella vita sessuale di una coppia.

Ti sei dovuta ricredere su qualche idea che avevi prima di iniziare questo lavoro?

Sinceramente no. Diciamo che quando ho iniziato questo lavoro ero “pronta a tutto”. Come dicevo prima, ne ho parlato con talmente tante persone, diverse fra loro, che già prima di iniziare ho preso confidenza col trattare questi argomenti con diverse tipologie di persone.

Sicuramente però non si finisce mai di imparare e questo lavoro continua ad essere stimolante e divertente.

Quali sono i primi passi che consiglieresti di fare?

Il primo passo che consiglio di fare, basandomi sulla mia esperienza, è quello di iniziare a “drizzare le antenne” e captare le conversazioni, le idee delle persone sul mondo della sessualità e poi consiglio di partecipare come ospite ad una riunione per vedere concretamente come si svolge e capire se ci si sente adatti e pronti a svolgere il ruolo di consulente.

Consiglieresti questo lavoro a qualcuno?

Sicuramente per svolgere questo ruolo è necessario avere una certa familiarità con l’argomento sesso.

Ci tengo a sottolineare, perché spesso si travisa il mio ruolo, che avere un rapporto sano con il sesso non vuol dire per forza avere avuto un’infinità di esperienze sessuali o esperienze sessuali di “tutti i tipi”, ma semplicemente non provare imbarazzo nel trattare l’argomento e conoscerlo sotto diversi punti di vista (anatomico, psicologico, sociale).

Inoltre per essere una buona consulente erotica è necessario avere buoni doti comunicative e non avere pregiudizi. E… Buon divertimento!!!!!!

L’iniziativa di Francesca con Fallo per te è eccezionale e coraggiosa visto l’argomento. Allo stesso tempo -come sostengono anche Toyz4Lovers e MisterSex.it– testimonia la necessità e la curiosità di scoprire un mondo che oltre a vendere sex toys regala emozioni, voglia di stare insieme e consapevolezza della propria sessualità!

Stay tuned, Stay Sexy!